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  • Il Napoli affonda anche a Cagliari!

    Pubblicato il aprile 19th, 2009 simopepe Nessun commento


    Cagliari v Napoli - Campionato TIM Serie A 2008  2009Dopo quattro pareggi, l’ultimo dei quali, molto deludente al San Paolo contro l’Atalanta, inesorabile, arriva la prima sconfitta dell’era Donadoni, al Sant’Elia contro un Cagliari molto più motivato, pimpante e determinato del Napoli. Grossa delusione per tutti i napoletani che come il tecnico Donadoni si aspettavano una reazione di orgoglio che portasse alla prima vittoria di un girone di ritorno che volge al termine, con un bilancio per il Napoli impietoso: 7 sconfitte e sei pareggi. Il Cagliari, comincia subito imponendo alla gara il suo ritmo e dominando in ogni parte del campo. Dopo soli 4 minuti di gioco, lasciato colpevolmente libero di colpire di testa, è Jeda ad insaccare schiacciando di testa il cross dalla sinistra di Matri, che batte l’incolpevole Bucci, che a 40 anni suonati fa l’esordio con la maglia azzurra dopo quasi un anno di inattività. Il Napoli d’inizio partita in campo non c’è e dopo il vantaggio dei sardi, non mostra segnali di reazione. È Zalayeta, allora che tenta di scuotere i compagni con un tiro dal limite che Marchetti, uno degli assoluti protagonisti del match mette in corner. Il Cagliari domina soprattutto in mezzo al campo dove Cossu e Jeda vanno incontro ai portatori di palla e generano superiorità numerica. I napoletani sono privi di idee, Pazienza, preferito ancora una volta inspiegabilmente all’annunciato Datolo, sbaglia tanti appoggi, Mannini non è la solita spina nel fianco sulla sua corsia e Lavezzi torna, come nei momenti peggiori, a prendersi la palla direttamente a centrocampo lasciando Zalayeta, come sempre lento e prevedibile a fare reparto da solo in avanti. Al 36’, su una dormita della retroguardia partenopea Lazzari, dalla mediana, verticalizza per Matri chiuso bene dal redivivo Bucci.
    Il Napoli scende in campo nella ripresa con un piglio diverso ma sono i padroni di casa con Matri, che sfugge di forza a Santacroce, a trovare subito la via della porta: Bucci respinge. Al 54’ ancora i sardi con Pisano che si invola sulla sinistra e dal fondo serve una palla-gol a Jeda anticipato in maniera provvidenziale da Contini. La sostituzione Datolo per Pazienza permette al Napoli di guadagnare metri e personalità, spostando il baricentro in avanti. Al 62’, Hamsik lancia Lavezzi sulla destra, cross pennellato al centro sulla testa di Datolo che viene spinto in maniera decisiva mentre sta battendo a rete da due passi, ma l’arbitro lascia proseguire. Al 66’, è la volta di Datolo che dalla distanza lascia partire un sinistro velenoso ma Marchetti respinge. È l’unico momento dell’incontro in cui gli azzurri dominano e al 70’, Lavezzi impegna ancora il portiere avversario con una bella conclusione dal limite di prima. Donadoni sente che può essere il momento decisivo della partita e inserisce Russotto per Vitale. Il giovane azzurro realizza qualche spunto interessante che consente al Napoli di guadagnare qualche calcio di punizione, ma i partenopei non sono efficaci sotto porta. Nel finale, Donadoni rischia anche la carta Denis per l’ottimo Cannavaro. Al 92’,gol mancato, gol subito. Lavezzi, sugli sviluppi di una mischia calcia centrale su Marchetti e, sul capovolgimento di fronte, Lazzari punisce l’incolpevole Bucci con un sinistro nel sette alla sua sinistra per il 2-0 finale.
    Nel complesso ancora una prova opaca del Napoli: molto male Pazienza, poco incisivi Mannini, Hamsik e Zalayeta mentre si salvano Cannavaro, Contini e Bucci. Datolo da rivedere, fosse solo per la spinta che ha cercato di dare alla squadra, anche sotto il profilo della personalità, al suo ingresso. La gara contro i sardi se non era ancora palese ha dato un’ulteriore dimostrazione dei tanti limiti di un napoli che le grandi giocate di Lavezzi nel girone d’andata avevano mascherato.

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