Pubblicato il luglio 22nd, 2009
simopepe
Il Napoli della stagione 2009-10 è visto con curiosità , simpatia ed è atteso come protagonista. Da tempo non si registrava una simile attenzione verso la squadra partenopea. Mondonico, allenatore dell’ultima retrocessione del Napoli, non molto tempo fa ha detto che, a suo parere, solo l’Inter è superiore al Napoli.
Sembra una boutade e i superstiziosi sono autorizzati a toccare ferro o altro, ma conferma l’attenzione degli addetti ai lavori verso la squadra che fu di Zoff, Sivori, Altafini e Maradona ed è adesso di El Pocho Ivan Ezequiel Lavezzi.
Un’attenzione ed una considerazione che non possono che far piacere ai tanti tifosi azzurri. Nei giorni scorsi si era levata alta la voce del “mancio†alias Roberto Mancini, disoccupato, e milionario, di lusso che parlava di tridente Lavezzi-Quagliarella-Hamsik; il mancio vede nello slovacco un attaccante aggiunto.
Su questa falsariga si è inserito anche il commento di una altro allenatore che ha sempre avuto a cuore le sorti della squadra partenopea, quasi si fosse sempre immaginato, o si immagina, un giorno su quella panchina e in quello stadio, ossia Mario Somma.
Mariolino Somma schiererebbe lo slovacco Marek Hamsik dietro le due punte Lavezzi e Quagliarella; un attacco tutto guizzi e tecnica, ma un po’ leggerino e svantaggiato in alcune situazioni, in special modo al San Paolo contro squadre chiuse a riccio. Ergo, sia Roberto Mancini e sia Mario Somma, non sono d’accordo con la disposizione tattica di Roberto Donadoni che sarebbe invece orientato verso un 3-5-2, lo stesso tecnico bergamasco in passato, e anche con la nazionale, ha però giocato anche con il 4-3-3, avendo però a disposizione giocatori, come Camoranesi, con caratteristiche tecniche che nessun partenopeo ha.
Ad ogni buon conto Roberto Donadoni fa molto affidamento su Marek Hamsik, queste le parole: “Se manovriamo noi e la palla non passa dai tuoi piedi significa che sei fuori dal giocoâ€.
Se non è un’investitura questa!
Pubblicato il luglio 22nd, 2009
simopepe
Seconda uscita stagionale per il nuovo Napoli della triade, o sacra trimurti fate voi, De Laurentiis, Marino e Donadoni e seconda, ovvia, vittoria.
Un po’ più rotonda nel risultato, un 4-1 che conferma diversi progressi sul piano del gioco e dell’intesa. El Pocho stavolta è subito in campo insieme a Inacio Pià , sembra definitivamente tramontato il Napoli all’inglese, quello “palla lunga e pedalareâ€, si cerca di più il fraseggio e di andare avanti attraverso un’azione corale.
Per la seconda volta il neo-acquisto Juan Camilo Zuniga è stato schierato sulla fascia mancina. Il colombiano si disimpegna bene, ma bisogna operare una scelta: sulla fascia destra è devastante, sulla sinistra è un giocatore normale.
Vediamo un po’ com’è andata la sgambata.
Pazienza, schierato davanti alla difesa, si procura un rigore che lo specialista Hamsik non sbaglia. Poi sugli sviluppi di un angolo la difesa s’imbambola un po’, Iezzo mette due pezze, ma non riesce a mettere la terza: il primo tempo termina 1-1.
Ripresa: pronti e via e Pazienza, uno che l’ultimo gol lo aveva segnato all’oratorio del suo paese, su suggerimento del folletto Pià , insacca di destro. Il Napoli preme, lavezzi prova qualche accelerazione ma è dagli sviluppi di un angolo che arriva il 3-1 del Tanque German Denis.
L’argentino, dato per partente, o messo in un angolo dal nuovo corso tattico, è, nonostante la mole, tra i più in forma e lo dimostra deviando in acrobazia un cross di Vitale, subentrato a Zuniga, per il 4-1 finale e per la sua personale doppietta. Hamsik non è rientrato nella ripresa e siamo sempre in attesa del debutto di Luca Cigarini e Fabio Quagliarella.
El Pocho Ezequiel Lavezzi si è però mosso sicuramente meglio dell’ultima uscita dimostrandosi voglioso e volitivo, certo non è stato molto incisivo, si potrebbe dire che non gli sono “entrate le marceâ€, ma a questo punto della stagione può anche starci.
Sono altre le partite che El Pocho Ivan Ezequiel Lavezzi dovrà con i suoi numeri far vincere al Napoli.
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