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Lavezzi convocato nell’Argentina
Lavezzi è tra i tre argentini che giocano in squadre italiane convocati da Maradona in Nazionale, insieme al portiere Andujar del Catania e al centravanti dell’Inter Diego Milito (Inter).
Il Pocho farà quindi parte della nazionale Argentina impegnata il 10 ottobre a Buenos Aires contro il Peru’ e il 14 a Montevideo contro l’Uruguay. Entrambe le partite sono a questo punto decisive per le qualificazioni sudamericane ai Mondiali 2010. -
Pocho Lavezzi, l’ancora di salvezza
Pocho Lavezzi, l’unico calciatore del Napoli che quando il gioco si fa duro dimostra di avere carattere e personalità , mercoledì a San Siro non si è smentito. L’ultimo ad abbandonare la nave, l’ancora di salvezza per Donadoni e Marino, fortemente criticati da De Laurentiis e sotto esame per gli ultimi penosi risultati ottenuti dal Napoli.
Non c’è che dire senza i suoi goal, le sua giocate ed i suoi assist il napoli rischia di trovarsi nell’anno della consacrazione invischiato nella lotta per non retrocedere.
Forza Pocho, siamo tutti con te
Forza Napoli -
Lavezzi l’unico a salvarsi nel naufragio di San Siro
Ieri sera, nessun tifoso azzurro, era davvero convinto che il Napoli potesse espugnare San Siro, ma eravamo tutti speranzosi che il Napoli potesse fare bella figura trascinato dal Pocho Lavezzi che solitamente a Milano sfodera prestazioni ottime.
Ma che la partita dopo 4 minuti fosse già finita con un Napoli che, rispecchiando la personalità del suo tecnico, è sceso in campo timoroso e remissivo non era immaginabile!!!!
Il Napoli di Reja non faceva un bel calcio ma vendeva cara la pelle, specialmente con le “grandi”!
Marino e De Laurentiis sono stati tutta l’estate a cercaredi ridimensionare Lavezzi agli occhi dei tifosi per non dargli 100.000 ero in più all’anno, con il solo effetto di aver creato un clima difficile per il ragazzo. Intento sperperavano 53 mlioni di euro tra giocatori di medio livello e di poca personalità , cedendo 2 dei nostri migliori calciatori per 2 lire: Mannini e Blasi. Una squadra che non ha un giocatore di fascia sinistra ne compra 2 a destra Zuniga (pagato 8,5 milioni di euro. Maicon è costato meno all’Inter) e Campagnaro, dove aveva già Santacroce, inspiegabilmente mandato spesso in tribuna da Donadoni e Maggio. In attacco il Napoli compra Quagliarella, ottimo attaccante, ma non certo un centravanti d’area di rigore, adatto a fare coppia col Pocho.
Ieri Sera, come già accadeva col buon Reja, i “vincenti” Marino e De Laurentiis ancora una volta, quando si perde mandano Donadoni a metterci la faccia davanti ai microfoni, svignandosela coraggiosamente!!!
Abbiamo dei buoni giocatori, anche se assemblati male, ma una Dirigenza e una guida tecnica pietosi!!!
Forza Napoli
Grazie Pocho -
L’agente di Lavezzi, mazzoni: “Il rapporto con Donadoni e’ ottimo”
Alejandro Mazzoni, manager del Pocho Lavezzi, protagonista nell’ultima estate napoletana a seguito della questione del rinnovo del contratto del suo assistito, ha rilasciato delle dichiarazioni a Radio Goal. : “Il Pocho sta bene. Mi è piaciuto soprattutto a Palermo.”
Ha poi aggiunto: “Sono fiducioso sul futuro suo e del Napoli. Dal punto di vista tattico è innegabile che Lavezzi rende di più se gioca più avanti, cosa che vuole anche il tecnico Donadoni, con il quale ha un rapporto ottimo. Si sente parte del progetto Napoli, uno dei club più importanti di Italia. Verrò a San Siro solo per vedere il Pocho, non per chiedere aumenti alla società “. -
Lavezzi per sfatare il tabù San Siro
Risale al ’94 l’ultima vittoria del Napoli contro l’Inter a San Siro e porta la firma d’autore di Andrè “Maciste” Cruz che con uno dei suoi stupendi calci di punizione regalava una splendida vittoria agli azzurri. Da allora tanti bocconi amari da ingoiare! Lo scorso anno dopo due prodezze di Cordoba e Muntari, il goal della speranza lo sigla El Pocho Lavezzi con uno-due ubriavante con Zalayeta e cucchiaio a superare Julio Cesar in uscita.
E come sempre per il Napoli quando ci sono trasferte di tale portata non resta che affidarsi all’estro e alle giocate del suo funambolo Lavezzi che nella scorsa stagione è stato l’unico a non subire la pressione del Meazza, anzi ad esaltarsi sfoderando una delle su prestazioni!!!!
Forza Pocho!! -
Un Lavezzi ritrovato non basta al Napoli
Nonostante la serata di grazia del Pocho Lavezzi che come non accadeva da un po’ getta lo scompiglio nella difesa avversaria grazie alle sue scorribande e alle sue serpentine, il Napoli contro l’Udinese al San Paolo non va oltre un pallido 0-0. El Pocho, migliore in campo nell’intervista del dopo gara ha detto che al Napoli è mancata solo un po’ di fortuna.
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Lavezzi-Quagliarella-Hamsik per un grande Napoli
El Pocho Lavezzi non sta attraversando il periodo più felice della sua carriera.
Non trova molto spazio nella nazionale Argentina guidata da Diego Maradona che fatica a vincere e che rischia di non qualificarsi ai prossimi Mondiali in Sudafrica.
Col Napoli ancora deve trovare la via del goal e ancora fatica ad entrare nei nuovi schemi di Mister Donadoni, a differenza di Hamsik e Quagliarella che hanno già avuto modo di infiammare la “Torcida” azzurra grazie alle loro prodezze.
Ma Lavezzi è un campione dotato di un talento e di una classe cristallina.
Vai Pocho, siamo tutti con te!!!
Aspettiamo con fiducia e con pazienza le tue funamboliche giocate, quelle che lo scorso anno ci hanno emozionato come non accadeva dai bei tempi che furono.
Sappiamo che sei un trascinatore e che quando la tua stella, la stella del Pocho tornerà a brillare, di concerto con Quagliarella e Hamsik porterai in alto il Napoli.
Forza Lavezzi
Forza Napoli -
Aspettando Napoli-Genoa…
Napoli e Genoa, perlomeno le due nuove realtà di fatto sono cresciute insieme.
Mentre il primo Napoli targato De Laurentiis perdeva nel 2005 lo scontro play-off con l’Avellino il Genoa da una possibile serie A venne sprofondato nell’inferno della C.
Dal 2005 in poi le due squadre hanno avuto percorsi similari, entrambe promosse in B, entrambe fecero il doppio salto dalla C alla A nel campionato di B più anomalo e più blasonato di sempre: quello che vide trionfare la Juventus nell’anno domini 2007.
In quell’anno nella B c’erano più scudetti e titoli che nella serie A.
Un po’ meglio il Napoli nella prima stagione in serie A, decisamente più brillante la seconda del Genoa terminata con un ottimo 5° posto in campionato e solo la classifica avulsa ha negato al grifone l’Europa che conta: la Champions League.
l’attuale è un po’ la stagione cruciale per entrambe, la stagione che deciderà “cosa vogliono diventare†nel panorama calcistico nazionale e, ipso facto, internazionale.
Ebbene sabato prossimo, nel posticipo, Lavezzi e compagnia andranno a Marassi a far visita alla capolista, già perché il Genoa è primo in classifica, con la ferma intenzione di ripetere la bella prestazione dell’anno scorso che vide gli azzurri giocare molto bene ma soccombere per 3-2. Auspichiamo un po’ meno spettacolo ma più punti per la squadra di Lavezzi e Hamsik. La cornice sarà , ne siamo sicuri, more solito bellissima; d’altra parte un ulteriore punto di contatto tra le due compagini è il meraviglioso pubblico che le accompagna. Last but not last le due tifoserie sono gemellate e, in un’assolato 10 Giugno allorquando entrambe, pareggiando a Marassi, conquistarono nuovamente il paradiso della serie A.
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Apertura sui diritti d’immagine?
L’estate e il sole della California devono aver giovato all’umore del presidentissimo Aurelio De Laurentiis che si sta dimostrando molto più malleabile su una questione molto spinosa, ma altresì importante: quella dei diritti d’autore sui calciatori tesserati dalle sue squadre.
In realtà la svolta in positivo, se mai ci sarà davvero, non potrà che giovare al Napoli, il quale, non potendo sborsare le astronomiche cifre che possono garantire altre realtà , perdeva ulteriore appeal per via di questa questione sui diritti.
Giova ricordare che De Laurentiis pretendeva diritti non solo sull’abbigliamento o sulle gestione dell’immagine, ma anche sulla voce e sui nomignoli che eventualmente sarebbe stati affibbiati, anche in futuro.
Norme un po’ troppo restrittive non trovate? Non avrebbero neppure potuto incidere una canzone. Vogliamo sperare che il nostro amato presidente cambi realmente modo di fare perché un simile approccio da padre-padrone non è propriamente in linea con i tempi e con il marketing moderno che è condivisione, apertura, sharing globale.
Del resto una simile misura era una singolarità anche all’interno di una struttura fondamentalmente retrograda come l’intero “sistema calcio†italico.
Giova ricordare a proposito che un recente studio evidenzia come il Merchandising della Premier League genera 171 milioni di euro, seguito dai 145 della Liga, dai 127 della Bundesliga e dagli 86 della Ligue 1 francese. Il campionato italiano genera 64 milioni di euro, certo facciamo meglio della Eredivisie olandese, ma non è un gran bel risultato. Giova ricordare ciò e che tutto ciò è avvenuto grazie ad un diverso modo di fare marketing.
Un modo che anche gli italiani dovrebbero imparare.
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Bene Quagliarella, in gol Datòlo. Il weekend azzurro è stato positivo
Verrebbe da dire che siamo in pieno periodo blu. Buon momento di forma per gli elementi del Napoli Calcio, in special modo quando indossano colori che sono sfumature del blu. Fabio Quagliarella, nuovo idolo partenopeo, ha offerto un buon scorcio di secondo tempo nella partita vinta dall’Italia per 2-0 sulla Georgia in quel di Tblisi. Buoni movimenti che in un’occasione, assistito dall’ex compagno Gaetano D’Agostino, lo hanno portato a sfiorare la rete. Più in generale però è stata tutta la sua prestazione ad essere incoraggiante, è in palla e si vede, scatta e tira, si propone e dialoga.
Globalmente è andato meglio di Iaquinta e Rossi, posto che può ben sostituirli entrambi.
A segno è invece andato, nella partita clou del Sudamerica, in Argentina-Brasile, Jesus Datòlo che ha realizzato un gran, seppur inutile visto l’1-3 finale, gol.
L’argentino è la nota positiva dell’estate. Da quasi oggetto misterioso a titolare nel Napoli e nella Celeste Jesus Datòlo sta dimostrando di non essere un novello Calderon.


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