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  • Napoli-Bari: il ritorno di Ventura e l’obbligo della vittoria

    Pubblicato il novembre 30th, 2009 Drakah Nessun commento

    Il nuovo Napoli, quello targato De Laurentiis e Walter Mazzarri, uscito a testa alta dalla delicata trasferta con il Parma, si trova ad affrontare il suo passato.
    ventura2Napoli-Bari offre spunti interessanti. Nella calda, non certo dal punto di vista meteorologico, estate del 2004 il Napoli ad un certo punto si trovò con 3 allenatori: Angelo Gregucci, Giovanni Vavassori e Giampiero Ventura. Alla fine la squadra venne presa da Aurelio De Laurentiis, che scelse Giampiero Ventura (foto) per poi ripudiarlo con Edy Reja. Giampiero Ventura ebbe un momento di gloria nella seconda metà degli anni ’90, ma dalla Sampdoria in poi cominciò a perdere colpi. Napoli avrebbe dovuto rappresentare il suo rilancio. Il rilancio non avvenne. Dopo alcune stagioni, una splendida a Pisa, adesso il tecnico di ligure è di nuovo in serie A, e sta facendo benissimo a Bari. Tanto bene che il Napoli, dopo 14 giornate è dietro al Bari di Ventura. E domenica il calendario propone Napoli-Bari. E forse sulle tribune partenopee ci sarà il debutto di Letizia Filippi in luogo di Michelle Hunziker come fidanzata dei figli di Aurelio De Laurentiis. Pare infatti che Edoardo De Laurentiis sia fidanzata con detta Letizia Filippi, ex di AlbertoTomba, Loris Capirossi e Prosegui la lettura »

  • Napoli-Cittadella per la Coppa Italia. Un unico obiettivo: la vittoria

    Pubblicato il novembre 24th, 2009 Drakah 2 commenti

    giordano1Il quarto turno della Coppa Italia di calcio mette di fronte al Napoli di Mazzarri il Cittadella.

    Il Cittadella ha per i tifosi del Napoli e per De Laurentiis un sapore particolare. E’ proprio contro il Cittadella che una domenica di fine settembre di cinque anni fa iniziò l’avventura, in serie C, del nuovo Napoli, quello targato De Laurentiis, con Ventura in panca e Berrettoni in attacco.
    A Napoli, il 26 settembre 2004, fini con un 3-3 che ci auguriamo di non vedere giovedì prossimo. Il Napoli è in serie A mentre il Cittadella milita nella serie cadetta. La differenza tecnica dovrebbe porre al riparo da brutte sorprese e pertanto si prospetta una partita agevole per Lavezzi e compagni. Poco più di una sgambata in vista della partita di campionato contro il Parma rivelazione di Francesco Guidolin. In virtù degli strani incroci che solo il calcio sa offrire l’ultima finale di Coppa Italia giocata dal Napoli fu proprio contro il Vicenza, siamo nel ’97, allenato da Guidolin. La finale, giocata su due partite, arrise ai veneti. Ecco quindi che per la vittoria del Napoli nella competizione dobbiamo andare indietro all’anno di grazia 1987, l’anno del primo scudetto partenopeo. In quell’anno il Napoli si aggiudicò anche la Coppa Italia, in finale con l’Atalanta, impresa riuscita solo a Juventus, Lazio e Inter (con l’aiuto dello scudetto a tavolino!). In quella edizione Bruno Giordano (foto), il calciatore non il filosofo, si aggiudicò anche il titolo di cannoniere del torneo dinanzi a SMD Prosegui la lettura »

  • Belle al San Paolo. Via Michelle dentro Letizia

    Pubblicato il novembre 23rd, 2009 Drakah Nessun commento

    Per una bellezza in partenza un’altra è in arrivo. Cambio di guardia sulla tolda della bellezza del Napoli Calcio. Pare tramontata la laison tra Luigi De Laurentiis e la frizzante Michelle Hunziker. Il posto di Michelle al San Paolo potrebbe venir occupato da un’altra bellezza: Letizia Filippi. Voci dell’ultimora indicano un flirt in corso tra Edoardo De Laurentiis e detta Letizia Filippi.
    letizia-filippi-max3Ma chi è questa Letizia Filippi? Umbra, nel ’94, a sedici anni, giunse terza a Miss Italia, nell’edizione vinta dalla cagliaritana Alessandra Meloni e fu adocchiata da uno che di miss se ne intende.
    Pare infatti che Alberto Tomba le abbia fatto una corte serrata per un paio d’anni, mentre lei era ancora minorenne. Di certo c’è una sua frequentazione con l’ex del Napoli, mai dimenticato, Massimo Crippa e Loris Capirossi. Ma è da circa un anno che il suo nome gira con una certa insistenza nel mondo del gossip. Da quando, nell’estate del 2008, ha avuto una breve relazione con Cristiano Ronaldo in odore di Pallone d’Oro. Cristiano Ronaldo e Letizia Filippi si conobbero proprio in terra campana, qualcuno dice a Capri, qualcun altro al largo di Napoli sullo yacht di Fabio Cannavaro, Letizia era in compagnia di Flavia Vento, quella che voleva fare politica (consigliò anche a Papa Wojtila di leggere meglio la Bibbia (!) ) e la stessa che stava facendo naufragare l’imminente matrimonio di Francesco Totti con Ilary Blasi. Adesso sembra che Letizia Filippi e Edoardo De Laurentiis siamo una coppia. Qualora la Storia fosse vera i tifosi del Napoli ammireranno in tribuna una conturbante bruna in luogo della bionda Michelle. Prima di concludere è doveroso, al fine di riempire al meglio il curriculum, dire che Letizia Filippi è una Prosegui la lettura »

  • Clamoroso!! il Napoli prepara il ritorno di Reja

    Pubblicato il novembre 19th, 2009 Drakah Nessun commento

    Mazzarri l’aveva predetto. Con le grandi le motivazioni sono sempre a palla. E’ con le “piccole” che cominciano i problemi. Problemi che si sono già visti a Catania. A Napoli arriverà una Lazio all’ultima spiaggia, soprattutto per il tecnico Davide Ballardini. Come sono lontani per lui i giorni del trionfo al Bird’s Nest di Pechino versus lo Special One Josè Mourinho.
    lavezziIl calcio ha una memoria estremamente corta, e dire che la selezione degli allenatori è darwiniana significa usare un eufemismo. Il Napoli dei nazionali Maggio, De Sanctis e Quagliarella e Walter Gargano, ultimo arrivo a Sudafrica 2010, dovrà ritrovare gli stimoli messi in campo contro il Milan e la Juventus se vorrà venire a capo della contesa con una Lazio che farà di tutto per evitare l’esonero di Davide Ballardini. Quindici giorni fa è apparso, contro Nesta e Thiago Silva, mica Tom e Jerry, molto in palla l’argentino Mauro Zarate, che avrà l’ulteriore stimolo di giocare nel tempio che fu di Diego Armando Maradona,anche se, notizia di pochi giorni fa, Mauro Zarate è in lizza anche per la nazionale azzurra (?), ma forse per Sudafrica 2010 è già troppo tardi.
    Sarà lui il nemico pubblico numero uno da affrontare, e speriamo che il nostro buon Ivan Ezequiel Lavezzi vinca il confronto a distanza con il suo connazionale. In ogni caso quella di domenica sarà forse l’occasione giusta per vedere all’opera, sotto la cura del magus Walter Mazzarri, l’ufo Juan Camilo Zuniga. Già perché sinora il colombiano, un investimento anche ingente, e non solo dal punto di vista finanziario, è stato un vero e proprio “oggetto non identificato”. Le volte che ha giocato ha fatto male. E’ stato sì impiegato a sinistra, lui che rende meglio a destra, ma lo stesso Mazzarri, qualora decidesse di utilizzarlo, lo dirotterebbe ugualmente a sinistra. Campagnaro dovrebbe riprendere il suo posto in difesa mentre a Prosegui la lettura »

  • Maggio 1981. “Tifoso che voti per l’aborto , pensaci……E se la madre di Krol avesse abortito?”

    Pubblicato il novembre 18th, 2009 Drakah 1 commento

    krolCi sono atleti che cambiano le precedenti convinzioni. Un lungagnone tecnico come Zlatan Ibrahimovic era qualcosa di impensabile negli anni ’80, ma non lo è negli inizi del millennio.
    Anche i tifosi del Napoli calcio videro qualcosa di impensabile quando dall’Olanda, e di sponda dagli Stati Uniti, arrivò a Napoli Ruud Krol. Verrà a svernare, dissero in tanti, è alla frutta, è il canto del cigno, è un errore d’inesperienza del giovane direttore sportivo Totonno Juliano.
    Queste le parole all’annuncio dell’acquisto dell’uomo che aveva giocato, e dato del tu, a Re Johan I, ossia il Pelè bianco Johan Cruijff, e a Re Johan II, ossia Johan Neeskens.
    Per quale motivo Ruud Krol veniva dagli States? Lo stesso motivo che aveva convinto Cruijff, Pelè, Beckenbauer, Chinaglia e Gerd Muller: il conio.
    Solo che siccome i soldi nella vita sono tanto, ma non sono tutto, ecco che una nuova sfida calcistica solleticò la vis pugnandi di Ruud Krol. L’Italia riaprì nel 1980 le frontiere agli stranieri, uno solo, chiuse dopo la figuraccia con la Corea del Nord nel ’66 e, mentre la Juventus ingaggiò l’irlandese triste Liam Brady, la squadra partenopea scelse Ruud Krol.
    Il terremoto geologico a Napoli arrivò una sera di Novembre, ma fu preceduto dal terremoto calcistico settembrino causato da Ruud Krol.
    Mai a Napoli, ma anche in Italia e nel mondo si era visto un armadio di 185 cm giocare con una simile grazia ed eleganza.
    Chi crede che il difensore più elegante del mondo sia stato Prosegui la lettura »

  • Lanciato dal Napoli: Amauri

    Pubblicato il novembre 17th, 2009 Drakah Nessun commento

    amauri2Abbiamo già visto che, non di rado, i grandi giocatori arrivavano a Napoli sul viale del tramonto, un po’ tardi per far vincere qualcosa di importante alla squadra del Vesuvio. El gran zurdo Omar Sivori e Josè Altafini core ‘ngrato sono due esempi lampanti di campioni arrivati al Napoli per il tradizionale “canto del cigno”. Qualcuno però è arrivato un po’ troppo presto.
    Nella disgraziata stagione 2000-01, l’anno della retrocessione in B, il Parma prestò al Napoli di Corbelli e Zeman, sostituito dopo 6 giornate da Mondonico, un brasiliano magro come un chiodo di nome Amauri Carvalho de Oliveira. Già l’anno prima il Parma aveva dirottato sotto il Vesuvio un altro sedicente nuovo talento: Luciano Martin Galletti. Ed era andata male.
    Ma a caval donato non si guarda in bocca e, anche in virtù della partnership nata con la squadra ducale sin dai primi anni novanta, Amauri arrivò a Napoli a Gennaio. Esordì da titolare contro il Milan di Shevchenko e Maldini ed ebbe la ventura di giocare accanto al suo idolo giovanile, accanto ad uno dei giocatori più sopravvalutati degli anni novanta, Edmundo O’ Animal. In sei scampoli di partita Amauri realizzò un gol ma il Napoli retrocesse e Amauri cominciò a girare per l’Italia. Un periplo che portò Amauri a toccare Piacenza, Messina e Empoli.
    Prima di arrivare nella città di Romeo e Giulietta, sponda Chievo, dove la moglie Cynthia fu oggetto di una pesante discriminazione razziale, ha la pelle olivastra, quando, in una boutique, si senti dire qualcosa del genere “non abbiamo abiti che lei può comprare”.
    A Verona, sotto la guida di Pillon, Amauri divenne un giocatore importante, talmente importante da passare, nell’anno della vittoria dei mondiali, nell’ambizioso Palermo di Zamparini e Guidolin. A Palermo esplose subito Prosegui la lettura »

  • Lavezzi, solo pochi minuti contro la Spagna, ritorna ad allenarsi a Napoli

    Pubblicato il novembre 16th, 2009 simopepe Nessun commento

    lavezziuff2El Pocho Lavezzi, dopo la sfortunata trasferta con la Nazionale Argentina in Spagna contro le “Furie Rosse” per festeggiare il loro Centenario, nella quale ha giocato giusto gli ultimi 5 minuti, si rituffa nel campionato.
    Domenica al San Paolo c’è la Lazio, in crisi di risultati, bisognosa di far punti.
    Lavezzi è tornato a Castel Volturno e nonostante gli allenamenti ricominceranno domani sembra sia tornato ad allenarsi già oggi.
    Che domenica sia il giorno del suo ritorno al goal?

  • Walter Gargano verso Sudafrica 2010

    Pubblicato il novembre 12th, 2009 Drakah Nessun commento

    walter_garganoBuone nuove per il Napoli e la nazionale di calcio dell’Uruguay che proverà, sabato 14 e mercoledì 18, a qualificarsi per i mondiali in Sudafrica 2010. Gargano dovrebbe farcela a dispetto del leggero infortunio che lo ha colpito. L’Uruguay manca dalla, inconsistente, competizione iridata del 2002, e per una nazionale che può vantare 2 vittorie non è un gran bel momento. Gargano&co proveranno a superare nel doppio confronto il Costa Rica. A convocare il maratoneta di centrocampo del Napoli è stato quell’Oscar Tabarez che guidava l’Uruguay anche ai tempi delle notti magiche di Italia ’90. E ci volle una magia di Totò Schillaci per aver ragione del fortino messo su da Tabarez. Il Costa Rica partecipò per la prima volta alla fase finale dei mondiali proprio nel Belpaese. Un suggestivo incrocio è stato evitato. Sino a non molto tempo fa il ct del Costa Rica era Hernan Medford. Hernan Medford era il giovane di belle speranze che faceva parte della nazionale, allenata dal maestro giramondo Bora Milutinovic, che ad Italia ’90 si qualificò a spese di Svezia e Scozia. Hernan Medford ha giocato anche in Italia nel Foggia di Zeman. Oltre a Gargano è stato convocato anche Edison Cavani che però difficilmente prenderà parte alla doppia sfida in quanto infortunato. La kermesse iridata Sudafrica 2010 si potrebbe pertanto arricchire di un nuovo azzurro. Lavezzi e Datolo, magari anche Campagnaro più difficile Denis, per l’Argentina; Hamsik con la Slovacchia; Quagliarella, Maggio e De Sanctis sono in lizza per essere tra i 23 azzurri. E chissà che un bel campionato non convinca il Marcello nazionale a tenere d’occhio anche Cigarini. Era da tanto che per Napoli non giravano tanti nazionali. Forse perché era da tanto che sotto il Vesuvio non c’era una squadra bella come il sole ed il cielo della città.

     

  • I grandi bomber del Napoli: Daniel Fonseca

    Pubblicato il novembre 12th, 2009 Drakah 1 commento

    fonsecaIl Napoli Campione d’Italia 1990 iniziò malaccio la stagione 1990-91. Alla prima partita al San Paolo si presentò il neopromosso Cagliari di un allenatore emergente: Claudio Ranieri. In quel Cagliari giocava “El Principe”, quello originale, non Diego Milito che è chiamato così a causa di una certa somiglianza. Ma chi era il principe originale? L’uruguagio Enzo Francescoli.
    Trequartista di genio, dopo essere stato a lungo appetito dalla Juventus in cerca del nuovo Platinì, la vecchia Signora ripiegò su Zavarov, Enzo Francescoli arrivò quell’estate in terra sarda.
    Claudio Ranieri quel giorno al San Paolo fece riscaldare un uruguagio che, senza troppi timori reverenziali nei confronti di SMM (suà maestà Diego) e di Careca, appena entrato propiziò l’autogol della clamorosa sconfitta per 1-2 del Napoli che, in quegli anni, al San Paolo era fortissimo. Solo che l’uruguagio protagonista non era Francescoli ma il misconosciuto Daniel Fonseca.
    Daniel Fonseca contribuì con i suoi gol e le sue giocate a due consecutive salvezze del Cagliari prima di emigrare (ma guarda un po!) a Napoli, nel Napoli allenato da Claudio Ranieri.
    L’inizio fu esaltante, Daniel Fonseca viaggiava ad un gol a partita, tanto da rubare la scena al folletto sardo Gianfranco Zola e al carioca Careca, ma nel complesso la stagione fu così così con Ranieri esonerato per far posto al rientrante Ottavio Bianchi.
    Erano anni tumultuosi a Napoli, gli anni del dopo Maradona, del dopo Ferlaino e delle difficoltà economiche. Prosegui la lettura »

  • Altafini. Josè core ‘ngrato di Napoli

    Pubblicato il novembre 9th, 2009 Drakah 2 commenti

    sivori4Il centravanti della nazionale carioca che avrebbe dovuto beneficiare degli assist di Garrincha, Didì e di un giovanissimo Pelè era un certo Mazzola. More solito si trattava di un nome d’arte, il centravanti in questione, che si vide scippato il posto da Vavà per un infortunio e dopo 2 reti in 3 partite, era Josè Altafini. pp
    Josè Altafini è stato uno di quei calciatori con un potenziale da 10 ridotto ad 8 da una qualche lacuna. Nel caso di Altafini c’era una certa codiardia ed un certo timore del contatto fisico. Il Milan, mostrando un gran fiuto, lo prese prima della kermesse iridata in terra scandinava e ne fu ripagato, alcuni anni dopo, dalla doppietta che Josè Altafini firmò in una giornata a Wembley, nel tempio del calcio, contro i campioni d’Europa del Benfica di Eusebio e Coluna. In quel giorno si giocava la finale di Coppa dei Campioni; finale che vide i rossoneri vincere 2-1, e Cesare Maldini alzare la Coppa.
    In quella competizione Altafini realizzò 14 reti, record, considerando il numero di partite, insuperato. E forse insuperabile. Dopo la parentesi rossonera la sua casacca si colorò dell’azzurro del cielo di Napoli. A Napoli il fumantino, perlomeno a parole, Altafini trovò uno che parlava la sua lingua, la lingua universale dei fuoriclasse, di quelli che danno del tu al pallone.
    A Napoli Josè Altafini trovò il cabezon, el gran zurdo Omar Sivori. Prosegui la lettura »

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