Pubblicato il novembre 12th, 2009
Drakah
Buone nuove per il Napoli e la nazionale di calcio dell’Uruguay che proverà, sabato 14 e mercoledì 18, a qualificarsi per i mondiali in Sudafrica 2010. Gargano dovrebbe farcela a dispetto del leggero infortunio che lo ha colpito. L’Uruguay manca dalla, inconsistente, competizione iridata del 2002, e per una nazionale che può vantare 2 vittorie non è un gran bel momento. Gargano&co proveranno a superare nel doppio confronto il Costa Rica. A convocare il maratoneta di centrocampo del Napoli è stato quell’Oscar Tabarez che guidava l’Uruguay anche ai tempi delle notti magiche di Italia ’90. E ci volle una magia di Totò Schillaci per aver ragione del fortino messo su da Tabarez. Il Costa Rica partecipò per la prima volta alla fase finale dei mondiali proprio nel Belpaese. Un suggestivo incrocio è stato evitato. Sino a non molto tempo fa il ct del Costa Rica era Hernan Medford. Hernan Medford era il giovane di belle speranze che faceva parte della nazionale, allenata dal maestro giramondo Bora Milutinovic, che ad Italia ’90 si qualificò a spese di Svezia e Scozia. Hernan Medford ha giocato anche in Italia nel Foggia di Zeman. Oltre a Gargano è stato convocato anche Edison Cavani che però difficilmente prenderà parte alla doppia sfida in quanto infortunato. La kermesse iridata Sudafrica 2010 si potrebbe pertanto arricchire di un nuovo azzurro. Lavezzi e Datolo, magari anche Campagnaro più difficile Denis, per l’Argentina; Hamsik con la Slovacchia; Quagliarella, Maggio e De Sanctis sono in lizza per essere tra i 23 azzurri. E chissà che un bel campionato non convinca il Marcello nazionale a tenere d’occhio anche Cigarini. Era da tanto che per Napoli non giravano tanti nazionali. Forse perché era da tanto che sotto il Vesuvio non c’era una squadra bella come il sole ed il cielo della città.
Pubblicato il novembre 12th, 2009
Drakah
Il Napoli Campione d’Italia 1990 iniziò malaccio la stagione 1990-91. Alla prima partita al San Paolo si presentò il neopromosso Cagliari di un allenatore emergente: Claudio Ranieri. In quel Cagliari giocava “El Principe”, quello originale, non Diego Milito che è chiamato così a causa di una certa somiglianza. Ma chi era il principe originale? L’uruguagio Enzo Francescoli.
Trequartista di genio, dopo essere stato a lungo appetito dalla Juventus in cerca del nuovo Platinì, la vecchia Signora ripiegò su Zavarov, Enzo Francescoli arrivò quell’estate in terra sarda.
Claudio Ranieri quel giorno al San Paolo fece riscaldare un uruguagio che, senza troppi timori reverenziali nei confronti di SMM (suà maestà Diego) e di Careca, appena entrato propiziò l’autogol della clamorosa sconfitta per 1-2 del Napoli che, in quegli anni, al San Paolo era fortissimo. Solo che l’uruguagio protagonista non era Francescoli ma il misconosciuto Daniel Fonseca.
Daniel Fonseca contribuì con i suoi gol e le sue giocate a due consecutive salvezze del Cagliari prima di emigrare (ma guarda un po!) a Napoli, nel Napoli allenato da Claudio Ranieri.
L’inizio fu esaltante, Daniel Fonseca viaggiava ad un gol a partita, tanto da rubare la scena al folletto sardo Gianfranco Zola e al carioca Careca, ma nel complesso la stagione fu così così con Ranieri esonerato per far posto al rientrante Ottavio Bianchi.
Erano anni tumultuosi a Napoli, gli anni del dopo Maradona, del dopo Ferlaino e delle difficoltà economiche. Prosegui la lettura »
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