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Milan-Sampdoria, sfida Champions League. E una volta…
Qualcuno non lo ricorda, ma Milan-Sampdoria è stata anche la prima finale di Supercoppa italiana. In quella partita, terminata 3-1 per i rossoneri, nel tabellino dei marcatori figurava, accanto ai nomi nobili di Vialli, Rijkaard e Van Basten, anche il nome della “meteora†Graziano Mannari.
Graziano Mannari è stato uno di quei giocatori molto dotati che, per un motivo o per un altro, hanno avuto una carriera al di sotto delle potenzialità . Qualcuno può non ricordarlo, ma Milan-Sampdoria è stata anche finale di Supercoppa Europea. Correva l’anno 1990 e Milan-Sampdoria assegnava, su una doppia partita, la Supercoppa Europea. Come fini? All’andata 1-1 con reti di Mychajly?enko e Chicco bubu Evani. Mychajly?enko finì alla Sampdoria, ma era oggetto, in quegli anni, delle voglie di molte squadre europee (una su tutte il Real Madrid) ed è stato un po’ il prototipo del centrocampista moderno, forte fisicamente e polivalente. Anche lui non ebbe molta fortuna in Italia, ma quella notte sembrò essere tornato il calciatore che aveva incantato ad Euro ’88 e Seul ’88 (miglior giocatore del torneo). Al ritorno s’impose il Diavolo con le reti di colore orange di Gullit e Rijkaard. Adesso a distanza di tempo Milan-Sampdoria è tornata ad essere una partita di cartello. Se un tempo la sfida era soprattutto tra i gemelli del gol doriani (Gianluca Vialli e Roberto Mancini nella foto) e i califfi difensivi del Milan (Franco Baresi e Paolo Maldini), oppure la sfida tra il Cigno di Utrecth Van Basten e lo
 Zar Pietro Vierchowod, adesso ad accendere i tifosi è il duello, a colpi di tunnel e assist no look, tra i genialoidi Antonio Cassano da Bari Vecchia e Ronaldo de Assis Moreira (Ronaldinho) da Porto Alegre. Ad accomunare i due fantasisti c’è anche la provenienza da due città portuali, belle, affascinanti e, a voler usare un eufemismo, problematiche.
Il Milan è lanciato, la Sampdoria si dovrà rilanciare se vorrà restare aggrappata al treno che porta all’Europa che conta: la Champions League. Il Milan ha dalla sua fattore campo e psicologia, contro una serie lunghetta (10 partite), e le serie hanno lo spiacevole inconveniente di interrompersi ogni tanto, e un equilibrio in campo precario in virtù dei tanti giocatori di qualità e delle penuria di incontristi.
Non sappiamo come finirà , ma di certo, se il tempo non sarà troppo inclemente, i colpi e le giocate non faranno difetto a San Siro, nel tempio del calcio, in Milan-Sampdoria.
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