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Lavezzi non basta. Napoli 0-0 anche a Siena
Nonostante il ritorno del Pocho Lavezzi dopo più di un mese fuori, per lo stiramento alla coscia, il Napoli non riesce ad incidere a Siena. I toscani si difendono in massa. Il Napoli attacca in maniera disordinata conquistando solo calci d’angolo e minuti di possesso palla.
Purtroppo questo pareggio contro l’ultima della classe costa anche il 4° posto al Napoli superato dalla Juventus e raggiunto dal Palermo oltre che dalla Sampdoria -
Torna Lavezzi: senza El Pocho 5 punti in 4 partite
Lavezzi fresco di prolungamento con il Napoli è uno degli uomini fondamentali del Napoli e la sua assenza si fa sentire non tanto per il gioco espresso dagli azzrri nelle ultime partite quanto per i punti. E così vuole assolutamente esserci domenica contro i campioni d’Italia in carica dell’Inter: lui è parte integrante di quell’ “anima†che tanto piace a Walter Mazzarri. Lavezzi è la cellula impazzita, è l’imprevedibilità dell’attacco partenopeo, colui che crea la superiorità numerica, che consente ad Hamsik, Quagliarella, Denis e Maggio di giocare 1 contro 1 oppure di presentarsi a tu x tu con i portieri avversari.Â
Ma il Napoli dipende sul serio dal Pocho?
Sono sette le gare senza il Pocho in campo, fino ad ora,  tutte partite giocate durante lagestione Mazzarri. Il Napoli durante queste 7 partite ha totalizzato 12 punti, sicuramente sotto-media.
E non sono i suoi goal, solo 3 per ora a renderlo decisivo, ma i suoi dribbling, le sue giocate ubriacanti, le sue accelerazioni e la sua capacità di portarsi dietro l’intera difesa avversaria e di creare preziosi spazi per i suoi compagni. -
Lavezzi si allena e con L’Inter ci sarÃ
Lavezzi continua il suo percorso di avvicinamento alla sfida con l’Inter a ritmi serrati. Intanto El Pocho  ha ripreso confidenza con il pallone durante il suo lavoro col preparatore atletico, Pondrelli. Giorno dopo giorno intensifica e gli allenamenti e si candida anche a giocare  uno spezzone di partitella.
L’obiettivo dichiarato è quello di esserci assolutamente con l’Inter a cui Lavezzi h già fatto 2 goal, come suo solitoanche di pegvole fattura. -
Il Camerun a Sudafrica 2010. I Leoni Indomabili sono scatenati..
Il Camerun è una nazionale di calcio che agli italiani evoca bei ricordi. Nella loro prima partecipazione ad un Mondiale, nel 1982, i Leoni Indomabili, così vengono chiamati, erano nel girone con l’Italia. Una mezza papera del mitico N’Kono fece felice Ciccio Graziani, ma subito dopo M’Bida trafisse Zoff per l’1-1 finale. Passamo noi in virtù di un miglior quoziente reti. Il resto di quella spedizione italiana è, come dicono gli americani, è Storia. Una bella Storia.
8 anni dopo, in Italia, il Camerun battè nella gara d’esordio l’argentina di SMD (suà maestà Diego) ed arrivò ad un passo dall’eliminare, nei quarti, i leoni inglesi, i maestri del calcio di sua Prosegui la lettura »
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Secondo l’IFFHS il Napoli è al 210esimo posto tra le squadre del mondo. Se è una barzelletta non fa ridere.. Ecco la mia classifica
La recente classifica dell’IFFHS ha visto il Napoli piazzarsi al 210° posto nel mondo.
Il Napoli di Lavezzi e di Walter il Mago Mazzarri, la squadra tanto cara e che tanto è costata metter su da parte del presidentissimo Aurelio De Laurentiis si trova, in Italia, dietro alla Roma 8°, alla Fiorentina 15°, all’Inter 19°, al Milan 20°, alla Juventus 45°, alla Lazio 68°, al Genoa 71° ex aequeo con l’Udinese, alla Sampdoria 151°, al Palermo 202°. Ora già il fatto che Roma e Fiorentina siano davanti all’Inter fa un po’ strano; in base a quale criterio la Roma e la Fiorentina dovrebbero essere migliori dell’Inter non si capisce.
Ma, è plausibile che nel mondo ci siano 209 squadre migliori del Napoli? Io dico di no; e mi voglio divertire un po’ insieme a voi.
Stilo io una classifica e poi fate un po’ voi. Allora, partiamo. Atteniamoci alla somma dei punti negli ultimi due campionati e quello attuale. Prendiamo 10 squadre italiane (Napoli incluso), le prime 10 inglesi, le prime 10 spagnole, le prime 5 francesi e tedesche (e mi tengo largo!), le 2 scozzesi (Ranger e Celtic), le 3 portoghesi (Sporting, Porto e Benfica), aggiungiamo 2 turche, 3 dell’ex Unione Sovietica, 5 brasiliane e 5 argentine; un pizzico di esotismo non guasta mai ed ecco allora una Prosegui la lettura » -
Udinese-Napoli: vince Damato. Azzurri a testa alta
Dopo le polemiche della settimana scorsa in cui si era molto parlato di tutti gli errori arbitrali che avevano condizionato le ultime 3 partite degli azzurri contro Palermo, Livorno e Genoa che avevano fatto perdere ingiustamente agli azzurri 4 punti, Il capolavoro del “palazzo” si realizza ad Udine dove il “migliore” in campo è stato l’arbitro Damato.
Se è vero come è vero che il migliore in campo è sempre l’uomo + decisivo, bisogna sicuramente dare la palma del migliore a Damato. Pronti-via ed inventa un calcio di rigore a favore dell’Udinese con conseguente ammonizione ingiusta nei confronti di un incolpevole Maggio. Il Napoli pareggia al 21′ con lo stesso Maggio.
Sul finire del primo tempo nuovo tacle decisivo di DAmato al Napoli. Traversa di Quagliarella e sulla respinta Maggio entra in area di rigore e viene agganciato da un calciatore dell’Udinese. E’ rigore. Non per Damato che non solo nega il rigore al Napoli ma addirittura espelle Maggio per somma di ammonizioni, colpevole a suo giudizio di aver simulato. Poco ci manca nell’intervallo che i calciatori del Napoli mettano le mani addosso all’arbitro. Ma il Napoli anche in 10 gioca meglio. Sul finire del secondo tempo quando il risultato è ancora inchiodato sull’1-1, contropiede di Quagliarella fermato da dietro da Lukovic, già ammonito. Viene ammonito Inler per non lasciare in 10 anche l’Udinese. Finisce 3-1 perde il Napoli. Vince Damato. Migliore in campo. Adesso aspettiamo tutti che il Palazzo dopo averlo anche nominato arbitro internazionale lo faccia Cavaliere del Lavoro. Vergogna.
Forza Napoli. -
Lavezzi torna domenica dall’Argentina
Lavezzi è ancora in Argentina dove ha incontrato Maradona e lo staff medico della Nazionale Argentina.
Intanto a Castel Volturno il Napoli continua la sua preparazione in vista della trasferta di domenica a Udine dove Dossena giocherà dal primo minuto per sostituire lo squalificato Aronica. Quagliarella non si è allenato a causa della febbre ma ha assicurato che scenderà in campo anche con 50 di febbre e che se dovesse segnare ai suoi ex compagni di squadra non esulterà . Anche Hugo Campagnaro lavora a parte alle prese con una fastidiosa pubalgia ma sembra certo il suo impiego di domenica.
El Pocho Lavezzi che anche in Argentina continua la sua riabilitazione tornerà domenica a Napoli. Sembra certo il suo rientro contro l’inter nel match della sera di San Valentno per il quale sono già stati venduti ben 32.000 tagliandi in 2 giorni -
Lavezzi pronto per Napoli-Inter?
Lavezzi è intenzionato a bruciare le tappe. El Pocho vorrebbe essere in campo già per la partita di San Valentino del 14 Febbraio. Nessun colpaccio nel mercato di riparazione per il Napoli, a lungo i tifosi hanno sognato Ledesma o D’Agostino, invece è arrivato Dossena, il quale  comunque rappresenta un altro tassello nel mosaico della grande squadra che hanno in mente il presidentissimo Aurelio De Laurentiis, l’allenatore Walter Mazzarri e i tifosi. L’annoso e pernicioso problema dell’esterno sinistro (dire terzino è retrò!) con Dossena potrebbe essere stato risolto una volta per tutte. Il sogno rimane sempre il talento Giuseppe Rossi. I tifosi sognano, ma mettere in campo poi Lavezzi, Quagliarella, Hamsik, Rossi e Maggio potrebbe diventare un problema di equilibrismo tattico mica da ridere. E nell’equazione ho volutamente tenuto fuori un centravanti di peso come Denis o chi per lui. Ma, dopotutto, nel Milan delle 10 vittorie consecutive in Champions League i vari Papin, Savicevic, Boban e Simone non giocavano. Lavezzi dunque farà di tutto per trovarsi davanti i connazionali Javier Zanetti e Esteban Cambiasso nella giornata degli innamorati. Non è detto che ce la faccia, ma sperare non costa niente. Di certo, con l’assenza del Pocho Lavezzi, i difensori dell’Inter avranno una preoccupazione in meno. Seppur a volte indisciplinato e solista il folletto Prosegui la lettura » -
Il Ghana a Sudafrica 2010. I fiori stanno maturando…
Facciamo un salto indietro di 19 anni e atterriamo, nel 1991, in Italia ai tempi del Mondiale Under 17 disputato nel bel paese. Le punte della nazionale italiana si chiamavano Alessandro Del Piero e Edy Baggio. Quella kermesse la vinse il Ghana. Quel Ghana, che venne chiamata quella delle Black Starlets, aveva in organico qualche giocatore che poi sarebbe passato anche per l’Italia. Sami Kuffur, ex Roma e calciatore con più presenze in Champions nelle fila del glorioso Bayern Monaco, e Mohammed Gargo, ex Udinese. Per la verità in Italia arrivò in Italia anche quello che Pelè definì il suo erede, il calciatore che Aad de Mos definì “più forte e maturo di Vincenzo Scifo e Marco Van Basten alla sua età â€.
Quel ragazzo si chiamava Nii Lamptey e viene sempre citato come case history delle promesse bruciate.
Nii Lamptey dopo essere stato un precocissimo bomber in Belgio con l’Anderlecht (giocava con Oliveira, Nilis e Johnny Bosman) ed essere approdato a soli 19 anni al Psv con il compito di sostituire Romario, a 22 anni faceva panchina in serie B con il Venezia.
Lo scorso gennaio il Ghana è stato battuto di misura nella Coppa d’Africa, ad Angola 2010.
A Sudafrica 2010 il Ghana è stato sorteggiato insieme alla Germania, alla Serbia e all’Australia. Un girone che, eccezion fatta per la Germania, sembrerebbe equilibrato. Ma se il Ghana gioca come sa e come può è una compagine che può legittimamente ambire anche a passare prima del girone. Quando si hanno a disposizione calciatori come Prosegui la lettura »


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