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  • I bidoni del Napoli: Edmundo, O’animal a Napoli fu un costoso coniglio bagnato

    Pubblicato il marzo 11th, 2010 Drakah 3 commenti

    edmundo1La stagione 2000-01, quella del ritorno in A del Napoli, iniziò male e finì peggio. Iniziò male già in estate con la nuova dirigenza, nella persona di Giorgio Corbelli, l’imprenditore che d’accordo con il critico d’arte prezzolato Vittorio Sgarbi rifilava agli italiani patacche spacciandole per opere d’arte, che accantonò Walter Novellino per prendere Zdenek Zeman. La saga degli orrori continuò con il rifiuto a Roberto Baggio, che a Brescia poi visse una seconda, sfavillante gioventù; un rifiuto dovuto più che altro al ferreo fanatismo al modo del fumatore boemo.
    Ma Zeman era ed è così: prendere o lasciare. Il Napoli prese lui e non Baggio.
    La sfortunata stagione terminò a Firenze con la rete del brasiliano Edmundo che si esibì in una irresistibile serpentina, con i viola fermi a far vincere il Napoli: la pastetta non funzionò perché anche sui altri campi ci fu la medesima pastetta ed il Napoli finì in serie B.
    Quando ho inaugurato la serie sui bidoni del Napoli ho detto che sarebbe stato troppo facile sparare sui Prunier, sui Stojak, sui Calderon. Questi non possono essere considerati dei bidoni; questi sono giocatori che in condizioni normali (assenza della legge Bosman) non avrebbero mai messo piede in Italia. Mi sono soffermato invece su calciatori come Asanovic e Shalimov che si sono espressi da bidoni pur non essendo tali. Un altro della lista è Edmundo.

    Intorno alla metà degli anni ’90 avevano montato una leggenda, ossia che Edmundo era Prosegui la lettura »

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