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Lavezzi, Hamsik e Quagliarella stendono la Juve
Lavezzi- Hamsik e Quagliarella, 7-17-27, 3 goal, 3 perle e Juventus rimandata a casa meritatamente.3 punti che riportano il Napoli in zona Europa-League e che riavvicinano il Napoli alla zona Champions.
Come avevamo precedentemente detto se il Pocho Lavezzi gira il Napoli gira, ma se poi girano anche Hamsik e lo scugnizzo Quagliarella, il Napoli può battere chiunque!!!
Battere la Juventus in rimonta come all’andata, batterla per il terzo anno di fila in casa, interrompere il digiuno di vittorie che durava da ben 8 turni proprio contro la Vecchia Signora è una gioia immensa.
Sentire i 60.000 del San Paolo alla fine di uno scontro epico intonare le note de ” ‘o surdato innamorato ” darà la giusta carica all’undici di Mazzarri per affrontare le ultime 8 finali che restano alla fine del campionatoForza Napoli
Forza Lavezzi Hamsik e Quagliarella -
La Costa d’Avorio a Sudafrica 2010: gli elefanti sono pronti alla carica..
Se un tempo, diciamo 25 anni fa, pensando al calcio africano i primi nomi che saltavano alla mente erano quelli dell’area del Maghreb (squadre quali Marocco di Zaki Badou, l’Algeria del “Tacco di Allah†Rabat Madjer e l’Egitto di Hossam Hassam) con l’andare del tempo il baricentro del calcio che conta africano si è spostato verso l’Africa Nera, verso la zona che nei secoli scorso era contrassegnata dalla dicitura “Hic Sunt Leonesâ€, con gli exploit del Camerun, del Ghana e, soprattutto, della Nigeria, la prima squadra ad affermarsi nel 1996 in una competizione importante quale l’Olimpiade di Atlanta ’96. In questo scorcio di Millennio si sta affermando come nazione guida, benché abbia vinto poco o niente, la Costa d’Avorio ( in realtà dovremmo dire Côte d’Ivoire, anche secondo una risoluzione Onu il nome non deve essere tradotto).
La squadra degli Elefanti, così sono chiamati gli atleti della Costa d’Avorio, si è giovata in questi anni di una eccezionale fioritura di talenti, quelle cose che succedono più per caso che come frutto di accurata progettazione, al pari della Nigeria della metà degli anni novanta. Il vecchio leone, dire elefante mi sembra riduttivo, Didier Drogba, uno tra i primissimi attaccanti del mondo, capace di far ammuffire in panca anche Andriy  Shevchenko, farà da chioccia (quanti animali!) a giocatori affermati e che giocano titolari e da protagonisti in squadre prestigiose come il Barcellona, il Chelsea e l’Arsenal: sto parlando di Prosegui la lettura »


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