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Quanto Napoli, oltre a De Zerbi, nella vittoria del Cluj
Campionati finiti e mondiali di Sudafrica 2010 imminenti. In questo scenario, mentre Lavezzi aspetta trepidando il suo possibile inserimento nella lista dei 23 della Seleccion Argentina allenata da Maradona, c’è un azzurro che sta festeggiando il coronamento di una bella stagione: stiamo parlando di Roberto De Zerbi.
Roberto De Zerbi ha vinto il campionato rumeno con il Cluj; per la verità il suo contributo non è stato importante, possiamo anche dire che è stato superfluo, avendo giocato solo due spezzoni di partita, ma comunque è anche lui campione.
Più protagonisti di lui sono stai altri due italiani: Piccolo e Bottone. C’è tanto azzurro nel Cluj (una realtà emergente avendo bissato il successo di 2 anni fa in una nazione da sempre dominata dal duopolio Steaua Bucarest-Dinamo Bucarest) di De Zerbi.
L’allenatore del Cluj è Andrea Mandorlini che, pur avendo fatto sempre bene nella nostra serie B, ha fallito un paio di chiamate, Atalanta e Siena, nella nostra massima serie. L’azzurro nel cielo di Cluj è rappresentato dai secondi di Mandorlini, che sono gli ex napoletani Enrico Nicolini e Roberto Bordin (foto).
Del passaggio di Enrico Nicolini a Napoli non si ricorderanno in molti, ma il buon Roberto Bordin è stato anche capitano del Napoli nelle stagioni di Boskov e i tifosi ricorderanno anche lo spavento per un tumore, per fortuna benigno, alla tiroide nel 1996. Un calciatore ricordato sempre con affetto dai napoletani.
In Italia ha vinto Mourinho, ma i nostri allenatori all’estero si sono fatti valere con le vittorie in panca di Carlo Ancelotti al Chelsea e appunto di Andrea Mandorlini che rimarrà e cercherà , attraverso i preliminari, di sentire la “musichetta Champions Leagueâ€.
Per gli allenatori italiani all’estero il 2010 rimarrà un anno da incorniciare, secondo solo al fantastico 1997, laddove si affermarono in tre: Capello, Trapattoni e Bigon.
Il Cunctator Quinto Fabio Capello si mostrò impareggiabile nel tenere alta la tensione per nove mesi e si affermò arrivando davanti a Barcellona di un giovane Luis Ronaldo capace di qualcosa come 34 reti in 37 partite.
Il Trap invece si affermò nella Bundesliga alla guida del Bayer Monaco, in quel Bayern giocava un calciatore un po’ sottovalutato in Italia: Ruggiero Rizzitelli.
Sottovalutato un po’ è sempre stato Albertino Bigon, da calciatore come da allenatore. E’ stato l’allenatore, ma di certo i napoletani ricordano meglio Ottavio Bianchi, l’allenatore del secondo scudetto sotto il Vesuvio nel 1990, la stagione dei 33 punti, su 34 disponibili, al San Paolo.
E poi, mentre Trapattoni e Capello nel 1997 erano alla guida di squadre, Bayern Monaco e Real Madrid, da sempre leader nazionali, il Sion di Albertino Bigon non ha mai fatto parte della nobiltà calcistica svizzera. Albertino Bigon nel 1997 vinse campionato e coppa di svizzera.
Albertino Bigon è il papà del Riccardo dirigente del Napoli Calcio e uomo mercato dello stesso.
Nel Cluj giocano anche Felice Piccolo, ex Juventus e Empoli, ma napoletano doc di Pomigliano d’Arco e Davide Bottone, ex del Torino e ex nazionale Under 21.
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