Unofficial blog
Icona RSS Icona home
  • Inter-Napoli 0-3, sul filo delle emozioni ricordando la punizione di Cruz

    Pubblicato il ottobre 3rd, 2011 admin Nessun commento


    Amici napoletani ce ne stiamo togliendo di soddisfazioni da un po’ di tempo a questa parte grazie all’allegra banda messa su dal presidentissimo Aurelio De Laurentiis e coordinata dal maestro d’orchestra Walter il mago Mazzarri.
    Le stiamo suonando forte. A tutti. 

    Dopo venti anni ci siamo presi l’uggiola di espugnare, nella notte ormai diventata quella del “seppelliteci qui”, la casa della Juventus; dopo scarsi 16 anni e mezzo una doppietta di Edinson Cavani ci consentì di espugnare l’Olimpico, sponda Roma.

    Sabato sera, dopo quasi 17 anni, è caduto anche il tabù nerazzurro della scala del calcio: Inter-Napoli 0-3.

    E che nessuno provi più a nascondersi, dopo prestazioni del genere gettare fuoco sulla parola scudetto può essere anche controproducente. Non dobbiamo avere paura perché è un sentimento negativo, per dirla alla Spinoza la Paura è una tristezza incostante nata dall’idea di una cosa futura o passata del cui evento in qualche misura dubitiamo.
    E noi, dopo la vittoria con il Milan e quella di san Siro non dobbiamo più avere paura, né dubitare delle nostre potenzialità.

    L’Inter, per una volta, ha sperimentato per una volta sulla propria pelle la rabbia che invade le piccole quando subiscono, e le subiscono, delle ingiustizie da parte delle cosiddette grandi.

    Di certo Rocchi non ha aiutato i nerazzurri, ma quelle esplosioni di rabbia e di nervosismo non si attagliano bene ad una squadra che solo un anno fa fece il triplete e che, almeno sino a Dicembre, è la squadra campione del mondo per club in carica.


    Sono abbastanza vecchio da ricordare l’ultimo Napoli corsaro a San Siro, quello che vinse per due reti a zero, il primo gol fu una autorete del lungagnone Jonk, arrivato a Milano insieme a Denis Bergkamp, il secondo gol arrivò con una delle mirabole parabole su punizione che Andrè Cruz sapeva disegnare con il suo sinistro vellutato.

    Già, il mitico maciste Cruz, quello della posizione Cruz, quello che trafisse, in pochi lo ricordano, sempre su punizione, Zenga e la nazionale azzurra nell’autunno del 1989, nell’amichevole di lusso che vide di fronte due delle favorite dell’italiaco mondiale che di lì a poco andava a disputarsi.

    Come finì quel mondiale è scritto nella Storia.

    Chissà invece che fine ha fatto Andrè Cruz.

    Forza azzurri, forza Napoli. Olè !!

    Similar Posts:

    Lascia un commento

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline