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  • Il Portogallo a Sudafrica 2010. Cristiano Ronaldo vs Didier Drogba..

    Pubblicato il marzo 1st, 2010 Drakah Nessun commento

    ronaldo-drogbaIl Portogallo è una terra che sa di malinconia. Brutta situazione per un popolo che è stato il protagonista principale dell’epopea che gli storici chiamano Le Grandi Scoperte Marittime.
    Vasco da Gama e Magellano, Pedro Cabral e Tristão da Cunha, solo per citarne alcuni, erano impavidi portoghesi. Forse lo era anche l’uomo che siamo soliti chiamare Cristoforo Colombo.
    Questo popolo di conquistadores ed esploratori si è poi ripiegato su se stesso, sull’accettazione del destino, a guardare, cullato dalle note struggenti del fado, un oceano che un tempo è stato loro.
    La nazionale di calcio del Portogallo che si presenterà a Sudafrica 2010 sarà una nazionale ben decisa a ripetere, magari migliorare, il 4° posto di Germania 2006, e sarà ugualmente decisa a far meglio di Euro ’88, laddove, con Cristiano Ronaldo in odor di Pallone d’Oro, si esibì in una prova molto al di sotto delle enormi potenzialità della squadra.
    Sudafrica 2010 sarà, per il Portogallo, la prova del nove, la competizione che potrà ascrivere, forse definitivamente, la squadra Prosegui la lettura »

  • Il Camerun a Sudafrica 2010. I Leoni Indomabili sono scatenati..

    Pubblicato il febbraio 10th, 2010 Drakah Nessun commento

    sammyetooIl Camerun è una nazionale di calcio che agli italiani evoca bei ricordi. Nella loro prima partecipazione ad un Mondiale, nel 1982, i Leoni Indomabili, così vengono chiamati, erano nel girone con l’Italia. Una mezza papera del mitico N’Kono fece felice Ciccio Graziani, ma subito dopo M’Bida trafisse Zoff per l’1-1 finale.

    Passamo noi in virtù di un miglior quoziente reti. Il resto di quella spedizione italiana è, come dicono gli americani, è Storia. Una bella Storia.

    8 anni dopo, in Italia, il Camerun battè nella gara d’esordio l’argentina di SMD (suà maestà Diego) ed arrivò ad un passo dall’eliminare, nei quarti, i leoni inglesi, i maestri del calcio di sua Prosegui la lettura »

  • Il Ghana a Sudafrica 2010. I fiori stanno maturando…

    Pubblicato il febbraio 2nd, 2010 Drakah Nessun commento

    lampteyFacciamo un salto indietro di 19 anni e atterriamo, nel 1991, in Italia ai tempi del Mondiale Under 17 disputato nel bel paese. Le punte della nazionale italiana si chiamavano Alessandro Del Piero e Edy Baggio. Quella kermesse la vinse il Ghana. Quel Ghana, che venne chiamata quella delle Black Starlets, aveva in organico qualche giocatore che poi sarebbe passato anche per l’Italia. Sami Kuffur, ex Roma e calciatore con più presenze in Champions nelle fila del glorioso Bayern Monaco, e Mohammed Gargo, ex Udinese. Per la verità in Italia arrivò in Italia anche quello che Pelè definì il suo erede, il calciatore che Aad de Mos definì “più forte e maturo di Vincenzo Scifo e Marco Van Basten alla sua età”.
    Quel ragazzo si chiamava Nii Lamptey e viene sempre citato come case history delle promesse bruciate.
    Nii Lamptey dopo essere stato un precocissimo bomber in Belgio con l’Anderlecht (giocava con Oliveira, Nilis e Johnny Bosman) ed essere approdato a soli 19 anni al Psv con il compito di sostituire Romario, a 22 anni faceva panchina in serie B con il Venezia.
    Lo scorso gennaio il Ghana è stato battuto di misura nella Coppa d’Africa, ad Angola 2010.
    A Sudafrica 2010 il Ghana è stato sorteggiato insieme alla Germania, alla Serbia e all’Australia. Un girone che, eccezion fatta per la Germania, sembrerebbe equilibrato. Ma se il Ghana gioca come sa e come può è una compagine che può legittimamente ambire anche a passare prima del girone. Quando si hanno a disposizione calciatori come Prosegui la lettura »

  • L’Olanda a Sudafrica 2010, una nave da guerra con qualche squarcio…

    Pubblicato il gennaio 27th, 2010 Drakah Nessun commento

    bergkampCon quali ambizioni si presenterà l’Olanda a Sudafrica 2010? Dire che vorrà fare meglio dell’edizione tedesca del 2006 è dire poco. Nel 2006 la nazionale, allenata da Cigno di Utrecht Marco Van Basten, fu eliminata dal Portogallo nella partita forse più violenta del mondiale, una partita termina 1-0 nel punteggio, ma 2-2 nel conteggio delle espulsioni. Quella partita recava con sé ruggine vecchia di due anni, dai tempi di un Portogallo-Olanda ad Euro ’04. E dire che ci si aspettava tanto dalla nazionale di Van Basten…
    La nazionale Orange a Sudafrica 2010 è stata inserita in un girone comprendente anche Danimarca, della quale ci siamo già occupati, Camerun e Giappone. A dire la verità a prima vista sembrerebbe un girone molto equilibrato,tra i più equilibrati. Anche perché questa Olanda è tutt’altro che irresistibile. Agli ultimi europei, quelli giocati in Svizzera e Austria, ha sì rifilato 3 reti all’Italia di Donadoni e ben 4 ai galletti francesi di Domenech, ma è poi stata inopinatamente eliminata ai quarti dalla sorprendente, ma per nulla irresistibile, Russia del suo ex ct Guus Hiddink. La nazionale Oranje è temibile in avanti con i vari Huntelaar, Kuyt, Van Persie, Robben (se sta lontano dagli infortuni), Van Nistelrooy (se magari deciderà di tornare a disposizione) e Babel. Tutto questo ben di Dio sarà imbeccato dai talenti gemelli di Wesley Sneijder e Rafa Van der Vaart; due che, se in giornata, hanno Prosegui la lettura »

  • Gli Usa a Sudafrica 2010, di nuovo sulla strada degli Inglesi. Come nel 1950..

    Pubblicato il gennaio 19th, 2010 Drakah Nessun commento

    aduSedici anni fa, nella rubrica della Gazzetta dello Sport che curavaai tempi di Usa ‘94, Dan Peterson, l’indimenticato allenatore e commentatore di basket che amava il The Lipton, profetizzò la vittoria mondiale della nazionale di calcio entro il 2014. Fatti i debiti scongiuri, ricordatevi della profezia Maya del 2012, il nostro amico Dan è ancora in tempo a vincere la scommessa, ma gli resterà come ultima data utile proprio il 2014, in quanto difficilmente a Sudafrica 2010 gli Yankees si potranno imporre. Dan Peterson valorizzava la sua profezia tirando il ballo il fantastico melting polt presente negli States. Pensate un po’ diceva una nazionale dove si miscelano, senza escludersi, la potenza dei neri, la sagacia tattica degli bianca, la fantasia dei latinos, lo spirito di abnegazione degli asiatici. Occorre dire che a parte gli asiatici la miscela che auspicava il caro Dan in parte sta lievitando.
    Carlos Bocanegra e Francisco Torres sono chicanos, Luis Robles di origine portoricane; mentre Oguchi Onyewu e Freddy Adu sono di origine, rispettivamente, nigeriana l’uno, ghanese l’altro. Sacha Kljestan è invece serbo-americano. Gli Yankees si aspettano molto dal giovane (classe ’89) Freddy Adu che esordì, a poco più di sedici anni, nel 2006 con la maglia Stars&Stripes sull’onda di un mondiale under 20 disputato sempre a 16 anni.
    E pensare che in questa nazionale avrebbe potuto esserci anche Prosegui la lettura »

  • Il Paraguay a Sudafrica 2010, sperando che Roque Santa Cruz…

    Pubblicato il gennaio 19th, 2010 Drakah 2 commenti

    roquesantaIl nome Paraguay significa in lingua guaranì “acqua che va verso l’acqua”. Il Paraguay è ricco di fiumi, ma non ha nessuno sbocco sul mare. E alla nazionale di calcio del Paraguay che si presenterà a Sudafrica 2010 servirebbero davvero come l’acqua nel deserto un paio di bei giocatorini al Paraguay che, comunque, è riuscito a qualificarsi per la kermesse Sudafrica 2010.
    Siamo ben lontani dal Paraguay di Celso Ayala, Carlos Gamarra e Cardozo, capace nel ’98 di qualificarsi a spese di Spagna e Bulgaria prima di essere piegato, e solo ai supplementari, dalla Francia che poi diventerà campione del mondo. Ma quel Paraguay era soprattutto espressione di Josè Luis Chilavert, il portierone-goleador che tirava delle punizioni micidiali. La sua personalità debordante oscurava gli altri, ma quella era una signora nazionale. In quella di adesso all’attacco c’è sempre Cardozo, ma non Josè. La nazionale paraguaiana che si presenterà a Sudafrica 2010 è una nazionale modesta che, more solito, cercherà di fare dell’ostruzionismo la sua arma principale sperando che in avanti Roque Santa Cruz decida una volta tanto, e se gli infortuni glielo consentiranno, di tenere almeno in parte fede alle voci che, non più tardi del 2000, lo accreditavano come il nuovo, forse bisognerebbe dire l’ennesimo, Marco Van Basten . Il ragazzo adocchiato al mondiale under 20 del 1999 in Nigeria (lo stesso nel quale si misero in luce Ernesto Chevanton, David Suazo e Peter Ofori-Quaye; Ronaldinho era già una star, ma c’era anche lui), e pagato quasi a peso d’oro dal Bayern Monaco, che su di lui Prosegui la lettura »

  • L’uruguay a Sudafrica 2010, ricordando che..

    Pubblicato il gennaio 19th, 2010 Drakah Nessun commento

    uruguay1930La nazionale di Calcio dell’Uruguay è, tra le grandissime, quella che da una trentina di anni a questa parte è messa peggio. L’Uruguay è stata nazione egemone nel mondo negli anni ’20 e ’30 dello scorso secolo. Due olimpiadi e un mondiale, il primo, giocato in casa, resero la nazionale albiceleste il vero spauracchio della pelota. Nomi quali Cea, Castro, Petrone, Romano sono sussurrati a fiori di labbra dai, sempre più pochi purtroppo, testimoni oculari. Il sussurro si trasforma in singhiozzo trattenuto a fatica quando si parla di El Mago Hector Scarone, di “El gran mariscal” Josè Nazazzi, l’uomo che faceva il libero prima che il ruolo fosse inventato e della “Maravilla Negra” al secolo José Leandro Andrade, uno dei grandissimi di tutti i tempi.
    Andrade era l’attrazione numero uno delle Prosegui la lettura »

  • Il Messico a Sudafrica 2010 con Vela e con…

    Pubblicato il gennaio 19th, 2010 Drakah Nessun commento

    carlosvelaA Sudafrica 2010 sarà presente anche il Messico. La nazionale messicana ha sempre suscitato una certa simpatia nel cuore dei tifosi italiani. Sarà per l’indimenticabile Italia-Germania 4-3 del 1970 o forse sarà per l’allegria che i messicani sanno portare: sia come sia la nazionale messicana è simpatica. Come non ricordare le capriole di Hugo “hugol” Sanchez a Messico ’86, una bella nazionale quella, allenata dal mago e zingaro della panchina Bora Milutinovic. Come non ricordare l’eccentrico portiere Jorge Campos, che a volte giocava anche come ala sinistra, che l’Italia si trovò di fronte nel 1994? O come non ricordare l’istrionico Cuauhtémoc Blanco, con il suo caratteristico dribbling, quel suo liberarsi dell’avversario saltando con il pallone stretto tra i piedi. Un gesto tecnico chiamato Cuauhtemiña. L’Italia si è trovata di fronte il Messico anche Prosegui la lettura »

  • La Danimarca a Sudafrica 2010, serve una nuova impresa..

    Pubblicato il gennaio 7th, 2010 Drakah 1 commento

    danishNel gruppo E del prossimi Mondiale di Calcio Sudafrica 2010 è inserita una nazionale che, per qualche periodo, è stata protagonista a livello mondiale e poi, in fase di decadenza, si è resa protagonista di una delle più belle ed inattese imprese calcistiche di sempre. Stiamo parlando della nazionale di calcio della Danimarca. Negli anni ’80 la nazionale di calcio della Danimarca era soprannominata Danish Dynamite; una nazionale capace di arrivare alle semifinali di Euro ’84 e di ben figurare a Messico ’86. Quella nazionale era una team solidissimo e con due stelle: Preben Larsen-Elkjær (nella foto con il 10) e Miki Laudrup (nella foto con l’11).
    Preben Larsen-Elkjær era un attaccante veloce, potente e ben dotato tecnicamente: era tra i migliori attaccanti europei; talmente bravo da essere pallone di bronzo nel 1984 e pallone d’argento europeo nel 1985. Ma erano gli anni Le Roi Michel Platini, e non ce n’era per nessuno. Ma soprattutto è stato uno dei protagonisti, se non il protagonista principe, dello storico scudetto vinto dal Verona di Bagnoli e di capitan Tricella nel 1985. Memorabile un suo gol alla Juventus campione in carica, e futura vincitrice della Coppa dei Campioni, con i difensori saltati come birilli. A Verona lo volevano sindaco e lui, anche per questo, non volle giocare in nessun’altra squadra italiana. Di Miki Laudrup si ricorda una delle solite battute tranchant dell’avvocato Gianni Agnelli. L’indimenticato Avvocato lo definì Prosegui la lettura »

  • La Svizzera: una nazionale melting pot

    Pubblicato il gennaio 4th, 2010 Drakah Nessun commento

    turchisvizzeriDimenticate la solita nazionale svizzera di calcio, quella presente ai Mondiali di Calcio Sudafrica 2010 sarà una nazionale global, assolutamente figlia dei tempi.
    Per la prima volta, ai mondiali sudafricani, la nazionale svizzera si presenterà con tanti atleti non propriamente svizzeri; o meglio, sono svizzeri, ma figli di immigrati. Dimenticate cognomi quali Vogel e Brigger e cominciate ad assuefarvi a cognomi del tipo Kubilay Türkyılmaz. D’altra parte, considerando il crogiuolo di nazionalità presenti e sparse per i 4 cantoni, prima o poi una cosa del genere era preventivabile, ma sinora non si era mai verificata. Le prime avvisaglie di questo melting pot si erano già manifestate agli Europei del 2008. Ma andiamo un po’ a vedere. Già il portiere, Benaglio, è figlio di Italiani mentre il gigante della difesa, Senderos, è figlio di una Prosegui la lettura »