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La Nigeria a Sudafrica 2010, le Super Aquile sognano di tornare ad alta quota
La Nigeria è per l’Italia la resurrection-team, la nazionale della resurrezione. Eravamo già tutti sull’aereo con rotta verso l’Italia quando, nel ’94, un tiro di millimetrica precisione partì, su assist di Mussi, dal destro di Roberto Baggio per finire in fondo alla rete per l’1-1 degli ottavi contro la Nigeria di Amunike, Amokachi, Oliseh, Rufai (Peter Rufai (foto) era figlio del re della Nigeria e smise per motivi “politici”) e Yekini. Nei supplementari un secondo gol, su rigore, di Baggio proiettò l’Italia ai quarti versus la Spagna. La doppietta di Baggio salvò Sacchi e tutta la spedizione da un linciaggio, ma la Nigeria ad Usa ’94 capì di essere una big del calcio, di potersela giocare alla pari con le più grandi, per qualità e blasone, nazionali di calcio del mondo. Convinzione che portò l’Olimpica nel 1996 ad imporsi dopo aver battuto Brasile e Argentina. A Francia 1998, arrivarono convinti di poter andare più degli ottavi, e per farlo si affidarono ad uno degli magus della panca, al geniale zingaro e stratega del calcio Bora Milutinovic. Dopo un inizio folgorante, un bel 3-2 contro la Spagna di Raul, che faceva ben sperare le speranze delle “super aquile” si arenarono dinanzi alla classe cristallina di Miki Laudrup che trovò una giornata delle sue e portò la Danimarca ad imporsi per 4-1. Da allora in poi per la nazionale della Nigeria, un punto di riferimento per tutto il movimento calcistico africano, è cominciato il declino, la bella generazione è tramontata ed i nuovi non sono stati, sinora, all’altezza, belle speranze e poco più. Adesso la nazionale di calcio della Nigeria si presenta a Sudafrica 2010 con l’intento di rimediare la Prosegui la lettura » -
Lavezzi torna domenica dall’Argentina
Lavezzi è ancora in Argentina dove ha incontrato Maradona e lo staff medico della Nazionale Argentina.
Intanto a Castel Volturno il Napoli continua la sua preparazione in vista della trasferta di domenica a Udine dove Dossena giocherà dal primo minuto per sostituire lo squalificato Aronica. Quagliarella non si è allenato a causa della febbre ma ha assicurato che scenderà in campo anche con 50 di febbre e che se dovesse segnare ai suoi ex compagni di squadra non esulterà. Anche Hugo Campagnaro lavora a parte alle prese con una fastidiosa pubalgia ma sembra certo il suo impiego di domenica.
El Pocho Lavezzi che anche in Argentina continua la sua riabilitazione tornerà domenica a Napoli. Sembra certo il suo rientro contro l’inter nel match della sera di San Valentno per il quale sono già stati venduti ben 32.000 tagliandi in 2 giorni -
Lavezzi in Argentina per incontrare Maradona
Lavezzi in Argentina, ma stavolta non si tratta di una fuga, bensì, in accordo con la Società del Calcio Napoli, il Pocho è volato a Buenos Aires per incontrare Maradona e lo staff medico della Seleccion biancazzurra per tranquillizzarli sulle sue condizioni fisiche.
Lavezzi infatti sta continuando le sue terapie per essere abile e arruolabile per la sfida casalinga della notte di San Valentino del Napoli di Mazzarri contro l’Inter di Mourinho e per essere pronto per l’amichevole che L’Argentina di Diego Maradona disputerà contro la Germania.
El Pocho farà di tutto non solo per esserci ma per arrivarci in una buona condizione di forma.
Forza Lavezzi. -
Lavezzi, solo pochi minuti contro la Spagna, ritorna ad allenarsi a Napoli
El Pocho Lavezzi, dopo la sfortunata trasferta con la Nazionale Argentina in Spagna contro le “Furie Rosse” per festeggiare il loro Centenario, nella quale ha giocato giusto gli ultimi 5 minuti, si rituffa nel campionato.
Domenica al San Paolo c’è la Lazio, in crisi di risultati, bisognosa di far punti.
Lavezzi è tornato a Castel Volturno e nonostante gli allenamenti ricominceranno domani sembra sia tornato ad allenarsi già oggi.
Che domenica sia il giorno del suo ritorno al goal? -
Spagna-Argentina streaming della diretta alle 20:45
Spagna-Argentina.
Cari tifosi di calcio
Eccoci di nuovo a cercare di fornirvi lo streaming in diretta delle partite più importanti di questa giornata di.
Oggi in programma c’è lo scontro tra Spagna-Argentina. Gli uomini di Mister Maradona, sono già qualificati e con Lavezzi affrontano i Campioni d’Europa della Spagna. Cercheremo di offrirvi le dirette di maggiore qualità e lo streaming che vi consenta di guardare il meglio del calcio. Il “palinsesto” di oggi alle ore 2o:45 prevede Spagna-Argentina in streaming.Qui di seguito troverete dettagli e links per guardare l’eventi sportivo in diretta streaming.
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Hasse Jeppson, mister 105 milioni, 0′ Banco e Napule
Dopo la tragedia di Superga la nazionale di calcio italiana decise per i mondiali in Brasile del 1950 di affrontare la trasferta per mare. Si racconta di giocatori in preda al mar di male e di palloni su palloni finiti in mare. Forse fu anche a causa di ciò che nella prima partita le prendemmo per 3-2 dalla Svezia; forse fu a causa di ciò che Parola si fece irretire due volte da un giovanottone svedese di nome Hasse Jeppson. In quella Svezia giocava anche l’indimenticato Nacka Skoglund, l’uomo che ubriacava i terzini, ma che aveva anche l’abitudine di ubriacarsi. Andavano di moda i nordici in quel periodo, la Juventus dominava con la classe del grande danese John Hansen e le finte di Karl Praest.
Hasse Jeppson non venne subito in Italia, e quando decise alfine di venire nel bel paese scelse l’Atalanta. Una sola stagione in terra orobica e si scatenò l’asta per avere quell’attaccante possente e veloce.
A Napoli il dominus era Achille Lauro (nella foto con Hasse Jeppson) che, diventato anche sindaco, fece di tutto per assicurarsi l’asso scandinavo.E quel tutto furono 105 milioni di lire, una somma mai pagata in precedenza per il trasferimento di un atleta.
Napoli amò subito il nuovo acquisto che però cominciò a manifestare problemi di convivenza con Amadei e non sfondò mai come le sue doti gli avrebbero consentito. Alla fine dell’avventura napoletana si possono mettere alla voce “attivo” 52 reti in 112 partite, non pochi, ma Napoli si aspettava tanto, ed una moglie, Emma Di Martino, conosciuta al Tennis Club di Napoli.
Hasse Jeppson era anche un ottimo giocatore di Tennis, ma ottimo veramente; a 18 anni campione studentesco svedese e numero 9 assoluto del suo paese,il paese che avrebbe poi avuto Bjorn Borg, Mats Wilander e Stefan Edberg.
La prima volta che cadde a terra giocando al vecchio stadio del Vomero uno spettatore esclamò: “E’ caduto ‘o Banco e Napule !”. Questo fu Hasse Jeppson.
Dopo una doppietta segnata alla Juventus, fu portato in trionfo dai tifosi fino al Maschio Angioino che gli urlavano “Jeppesonne, tu si ‘na cosa grande!”. Questo fu Hasse Jeppson.
Il suo rendimento, non di rado alterno, accostato al suo valore in lire, ricordiamo 105 milioni, un’enormità per l’epoca, portò alla creazione dell’esortazione tipicamente partenopea “Mannaggia Jeppson!”. -
I grandi Bomber del Napoli Calcio: Guillermo Stabile
All’ombra del Vesuvio ha giocato anche un capocannoniere mondiale. Può sembrare strano eppure è così. Non stiamo parlando del furbo Gerd Muller, del potente Sándor Kocsis, della raffinata “punta de lanza” Ademir; e neppure del “diamante nero” Leonidas, e neanche del “Fair Boy” Gary Lineker.
Stiamo parlando del grande Guillermo Stabile detto “el filtrador” attaccante argentino bomber dei primi mondiali del 1930. Alla vigilia di quei mondiali Guillermo Stabile avrebbe dovuto essere una riserva, il titolare era tal Roberto Cherro, ma, complice un attacco d’ansia, Stabile diventò titolare e alla fine fu bomber principe con 8 reti, che non bastarono a portarlo sul trono del mondo dal momento che s’impose l’Uruguay di Hector Scarone, Josè Leandro Andrade e Josè Nasazzi.
Stabile era chiamato “el filtrador” per la sua capacità di penetrare nelle difese e la sua maestria nelle finte e nei cambi di marcia e direzione. Cambi di marcia e direzione che purtroppo i tifosi del Napoli non poterono apprezzare perché, dopo il fragoroso debutto, con 3 gol, nel campionato italiano con la maglia del Genoa, il nostro caro filtrator fu soggetto ad attenzioni ruvide da parte degli italici difensori. E dopo alcuni infortuni non fu più lo stesso.
E lo stesso non fu neanche nelle 20 partite, con 3 gol, che disputò nel Napoli e all’ombra del Vesuvio. Un peccato, un vero peccato perché era molto più forte di Attila Sallustio o Antonio Vojak. La linea di sangue dei grandi bomber azzurri è iniziata con Sallustro, Voyak e Stabile ed arriva ai giorni nostri con il Pocho Ivan Ezequiel Lavezzi. -
Uruguay-Argentina streaming della diretta a 23:50
Uruguay-Argentina.
Cari tifosi di calcio
Eccoci di nuovo a cercare di fornirvi lo streaming in diretta delle partite più importanti di questa giornata di Qualificazioni ai Mondiali del 2010 in Sudafrica.
Oggi in programma c’è lo scontro tra Uruguay-Argentina. Uno scontro che è anche uno spareggio anticipato. In campo scenderà la storia del calcio con 4 mondiali e circa 30 titoli di Copa America. In campo quasi sicuramente Jesus Datolo e, forse, il nostro Ivan Ezequiel Lavezzi.
Cercheremo di offrirvi le dirette di maggiore qualità e lo streaming che vi consenta di guardare il meglio del calcio. Il “palinsesto” di oggi alle ore 23:50 prevede Uruguay-Argentina in streaming.Qui di seguito troverete dettagli e links per guardare l’evento sportivo in diretta streaming.
Questo articolo è per la diretta streaming di Uruguay-Argentina alle ore 23:50. Prosegui la lettura » -
L’Argentina è ai mondiali. Forse…
Non sappiamo ancora se Maradona sarà il ct della Celeste ai mondiali sudafricani ma, con lui o senza di lui, potrebbe esserci, e sarebbe un peccato il contrario, la sua amata Argentina.
La partita è stata di quelle sconsigliate ai malati di cuore.
Martin Palermo, l’uomo che una volta con la stessa Argentina, riuscì a fallire ben 3 penalty in una partita di Copa America del ’99, in pieno recupero e sotto una pioggia torrenziale, ha siglato il gol della vittoria che, salvo rovesci dell’ultimora, dovrebbe garantire almeno gli spareggi mondiali.
A sporcare il tutto ci sono però dei sospetti di una presunta “combine” volta a favorire gli argentini.
E non sarebbe la prima volta.
Nel mondiale del ’78 ci fu la famosa “Marmelada Peruana” un Argentina-Perù 6-0 che, in virtù di un calendario cervellotico e bizantino, regalò la finale all’Argentina di Passarella e Menotti.
Certo sarebbe spiacevole una situazione del genere, ma sarebbe ugualmente spiacevole e monco un mondiale senza l’Argentina e senza Lionel Messi prossimo Pallone d’Oro. -
Lavezzi convocato nell’Argentina
Lavezzi è tra i tre argentini che giocano in squadre italiane convocati da Maradona in Nazionale, insieme al portiere Andujar del Catania e al centravanti dell’Inter Diego Milito (Inter).
Il Pocho farà quindi parte della nazionale Argentina impegnata il 10 ottobre a Buenos Aires contro il Peru’ e il 14 a Montevideo contro l’Uruguay. Entrambe le partite sono a questo punto decisive per le qualificazioni sudamericane ai Mondiali 2010.



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