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  • Milan-Palermo, samba carioca e mentalità zemaniana…

    Pubblicato il dicembre 9th, 2009 Drakah Nessun commento

    Il Milan di Leonardo (foto), fresco di qualificazione al turno successivo e forte della mezz’ora monstre sciorinata contro la Sampdoria, si troverà di fronte l’impegnativa partita che vedrà il Diavolo rossonero contrapposto al nuovo Palermo targato Delio Rossi.
    leonardoQuando una squadra è malata non basta cambiare medicina (allenatore) e un giorno di salute (vittoria) per poterla ritenere guarita.
    Il Palermo non è guarito ma forse una sterzata c’è stata ed adesso il Milan, che ricordiamolo non perde dal 23 settembre, si troverà di fronte una squadra rinfrancata e animata da una rinnovata vis pugnandi. Uno dei motivi d’interesse sarà constatare se il Milan carioca è ancora in grado di segnare un gol in più degli avversari, perché è innegabile che la compagine di Leonardo è un po’ squilibrata mettendo contemporaneamente in campo i vari Ronaldinho, Pato, Seedorf, Borriello e Pirlo.
    Di contro Delio Rossi è un allenatore che non è mai stato, dopotutto era il miglior allievo di Prosegui la lettura »

  • Milan-Sampdoria, sfida Champions League. E una volta…

    Pubblicato il dicembre 2nd, 2009 Drakah Nessun commento

    Milan-Sampdoria per seguirla in streaming:
    http://www.lavezzi.eu/2009/12/05/milan-sampdoria-streaming-della-diretta-alle-1800.html

    Qualcuno non lo ricorda, ma Milan-Sampdoria è stata anche la prima finale di Supercoppa italiana. In quella partita, terminata 3-1 per i rossoneri, nel tabellino dei marcatori figurava, accanto ai nomi nobili di Vialli, Rijkaard e Van Basten, anche il nome della “meteora” Graziano Mannari.
    vialli-manciniGraziano Mannari è stato uno di quei giocatori molto dotati che, per un motivo o per un altro, hanno avuto una carriera al di sotto delle potenzialità. Qualcuno può non ricordarlo, ma Milan-Sampdoria è stata anche finale di Supercoppa Europea. Correva l’anno 1990 e Milan-Sampdoria assegnava, su una doppia partita, la Supercoppa Europea. Come fini? All’andata 1-1 con reti di Mychajlyčenko e Chicco bubu Evani. Mychajlyčenko finì alla Sampdoria, ma era oggetto, in quegli anni, delle voglie di molte squadre europee (una su tutte il Real Madrid) ed è stato un po’ il prototipo del centrocampista moderno, forte fisicamente e polivalente. Anche lui non ebbe molta fortuna in Italia, ma quella notte sembrò essere tornato il calciatore che aveva incantato ad Euro ’88 e Seul ’88 (miglior giocatore del torneo). Al ritorno s’impose il Diavolo con le reti di colore orange di Gullit e Rijkaard. Adesso a distanza di tempo Milan-Sampdoria è tornata ad essere una partita di cartello. Se un tempo la sfida era soprattutto tra i gemelli del gol doriani (Gianluca Vialli e Roberto Mancini nella foto) e i califfi difensivi del Milan (Franco Baresi e Paolo Maldini), oppure la sfida tra il Cigno di Utrecth Van Basten e lo

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  • Lanciato dal Napoli: Amauri

    Pubblicato il novembre 17th, 2009 Drakah Nessun commento

    amauri2Abbiamo già visto che, non di rado, i grandi giocatori arrivavano a Napoli sul viale del tramonto, un po’ tardi per far vincere qualcosa di importante alla squadra del Vesuvio. El gran zurdo Omar Sivori e Josè Altafini core ‘ngrato sono due esempi lampanti di campioni arrivati al Napoli per il tradizionale “canto del cigno”. Qualcuno però è arrivato un po’ troppo presto.
    Nella disgraziata stagione 2000-01, l’anno della retrocessione in B, il Parma prestò al Napoli di Corbelli e Zeman, sostituito dopo 6 giornate da Mondonico, un brasiliano magro come un chiodo di nome Amauri Carvalho de Oliveira. Già l’anno prima il Parma aveva dirottato sotto il Vesuvio un altro sedicente nuovo talento: Luciano Martin Galletti. Ed era andata male.
    Ma a caval donato non si guarda in bocca e, anche in virtù della partnership nata con la squadra ducale sin dai primi anni novanta, Amauri arrivò a Napoli a Gennaio. Esordì da titolare contro il Milan di Shevchenko e Maldini ed ebbe la ventura di giocare accanto al suo idolo giovanile, accanto ad uno dei giocatori più sopravvalutati degli anni novanta, Edmundo O’ Animal. In sei scampoli di partita Amauri realizzò un gol ma il Napoli retrocesse e Amauri cominciò a girare per l’Italia. Un periplo che portò Amauri a toccare Piacenza, Messina e Empoli.
    Prima di arrivare nella città di Romeo e Giulietta, sponda Chievo, dove la moglie Cynthia fu oggetto di una pesante discriminazione razziale, ha la pelle olivastra, quando, in una boutique, si senti dire qualcosa del genere “non abbiamo abiti che lei può comprare”.
    A Verona, sotto la guida di Pillon, Amauri divenne un giocatore importante, talmente importante da passare, nell’anno della vittoria dei mondiali, nell’ambizioso Palermo di Zamparini e Guidolin. A Palermo esplose subito Prosegui la lettura »